Marzamemi Cinefest: cinema, mare e cultura nel cuore del borgo
Cinque giorni di cinema, musica, arte e incontri a Marzamemi. Com'è andata la settima edizione del Cinefest, dal 6 al 10 settembre 2026, dedicata al mare e a Enzo Maiorca.
Dal 6 al 10 settembre 2026 Marzamemi si è trasformata in un grande palcoscenico a cielo aperto per la settima edizione del Marzamemi Cinefest – Festival internazionale delle identità del Mediterraneo.
Per cinque giorni il borgo marinaro è stato attraversato da cinema, incontri, musica, arte e cultura, con un programma costruito attorno all'elemento che più appartiene a questo territorio: il mare.
Il Cinefest nasce dal rapporto tra il cinema e l'identità mediterranea, ma negli anni è diventato qualcosa di più ampio. Le piazze, le vie del centro storico, il Palmento e gli angoli più caratteristici di Marzamemi diventano luoghi d'incontro, dove spettacolo, cultura e tradizioni locali si intrecciano con la vita del borgo.
Un'edizione dedicata a Enzo Maiorca
Il tema centrale della settima edizione è stato il mare, raccontato attraverso la figura di Enzo Maiorca, grande protagonista della storia dell'apnea mondiale e sostenitore instancabile della tutela dell'ambiente marino.
A dieci anni dalla sua scomparsa, il festival ne ha ricordato la figura e il rapporto profondo con il mare attraverso testimonianze, immagini e racconti.
A raccontarne la storia c'era anche Gianfranco Bernabei, regista e produttore che lavorò con Maiorca a diversi documentari per la Rai, insieme alla figlia Patrizia Maiorca.
Il racconto del mare è passato anche dalla fotografia, con una mostra dedicata agli scatti subacquei di Emanuele Vitale, che ha collaborato alle immersioni di Maiorca.
Spazio anche alla prospettiva di oggi: la tutela del mare, la sostenibilità e la valorizzazione delle risorse della pesca e della tradizione alimentare siciliana.
Gli ospiti del Cinefest
Il programma ha portato a Marzamemi numerosi protagonisti del cinema, della televisione e dello spettacolo.
Tra gli ospiti annunciati c'erano Roberto Lipari, Aurora "Rori" Quattrocchi, Giovanni Esposito, Marco Bonini, Elda Alvigini, Silvana Fallisi, Sebastiano Somma, Annandrea Vitrano e Barbara Tabita, madrina della manifestazione.Aurora Quattrocchi è arrivata a Marzamemi pochi mesi dopo il David di Donatello 2026 come migliore attrice protagonista, vinto per "Gioia mia" di Margherita Spampinato.
Il festival ha allargato lo sguardo oltre il cinema, con personalità come Pietro Grasso, già procuratore nazionale antimafia, Diego Dalla Palma, tra i make-up artist italiani più conosciuti a livello internazionale, e Michele Cucuzza.
Cortometraggi, incontri e nuove forme di racconto
Il cinema è rimasto il cuore della manifestazione.
Una parte del programma è stata dedicata al concorso per cortometraggi nazionali e internazionali, curato da Martina Mallia, con la selezione delle opere e la premiazione a fine festival.
Accanto alle proiezioni ci saranno incontri, presentazioni di libri, fotografia, documentari e momenti dedicati alle diverse forme attraverso cui il Mediterraneo può essere raccontato.
È proprio questa contaminazione tra linguaggi diversi a caratterizzare il Cinefest: il cinema diventa un punto di partenza per parlare di territorio, memoria, persone, paesaggio e cultura.
Arte e musica tra le vie di Marzamemi
Durante i giorni del festival anche il centro storico è stato protagonista.
L'Accademia di Belle Arti di Catania ha proposto una performance diffusa coordinata dalla professoressa Sabina Albano, con un progetto artistico dedicato al rapporto tra il mare e la creatività sartoriale.
La musica ha accompagnato il festival in alcuni dei momenti più suggestivi della giornata, con appuntamenti all'alba e al tramonto.
Tra gli artisti coinvolti figuravano Maria Natalia Ruscica dell'Orchestra di Sanremo, Giulia Russo, Michele Chiapperini, Corrado Calleri, Danny Fiorilla, Alter Faber, Camaska e Double Trouble, oltre all'Officina Teatro Canzone di Melilli.
Un modo per vivere Marzamemi anche fuori dagli orari tradizionali degli spettacoli, quando la luce del mattino e quella del tramonto cambiano completamente l'atmosfera del borgo.
Dal cinema alla tavola: il territorio protagonista
Il Cinefest guarda anche alla cultura gastronomica del Sud-Est siciliano.
Pesce, conserve, vino e prodotti del territorio sono entrati nel racconto della manifestazione, mettendo in relazione la cultura del mare con quella delle produzioni locali.
È un aspetto particolarmente significativo per Marzamemi, borgo nato intorno alla pesca e alla lavorazione del tonno e ancora oggi fortemente legato alla propria identità marinara.
Durante il festival, cinema e cultura si sono incontrati con una delle espressioni più concrete della tradizione siciliana: la tavola.
Vivere Marzamemi durante il Cinefest
L'edizione 2026 si è aperta domenica 6 settembre alle 19:00 in Piazza Regina Margherita, preceduta dalla conferenza stampa del 4 settembre a Pachino e da un appuntamento pre-festival al Teatro Tina Di Lorenzo di Noto.
Per chi sceglie di trascorrere qualche giorno nel Sud-Est siciliano, il Cinefest è un'occasione per vivere Marzamemi, Noto, Vendicari e gli altri luoghi del territorio a fine estate, uno dei periodi più piacevoli dell'anno.
Marzamemi, dove il cinema incontra il Mediterraneo
La settima edizione ha confermato una vocazione ormai riconoscibile: usare il cinema e la cultura per raccontare l'anima mediterranea di questo angolo di Sicilia.
Nel 2026 il filo conduttore è stato il mare, raccontato attraverso la memoria di Enzo Maiorca, le immagini, il cinema, la musica, l'arte e le tradizioni.
La prossima edizione
Le date dell'edizione 2027 non sono ancora state annunciate: aggiorneremo questo articolo appena il programma sarà ufficiale.
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