Oasi naturale: si trova a poche centinaia di metri dalla terraferma ed è raggiungibile a piedi con la bassa marea o in barca.
Di fronte alla cittadina di Portopalo, l’Isola di Capo Passero si erge come un custode silenzioso della storia e della tradizione marinara siciliana. Questo luogo, dove il mare e la terra si abbracciano in un delicato gioco di luci e colori, testimonia epiche battaglie navali e antiche leggende. Noto nell'antichità come Pachynus, Capo Passero era un rifugio prezioso per le flotte greche e romane in cerca di protezione durante le traversate verso l’Africa e l’Oriente, un baluardo di sicurezza nel cuore del Mediterraneo.
Il forte di Capo Passero, eretto a partire dal 1583 per volere del viceré Marcantonio Colonna, è il simbolo architettonico di questa isola. La sua robusta struttura, con bastioni angolari e mura spesse, racconta storie di difesa dalle incursioni dei pirati barbareschi. Collegato a un sistema di torri costiere, il forte comunicava con segnali di fumo e fuoco, dando vita a una rete di avvistamento che proteggeva le rotte marittime.
Qui, nel 1718, si combatté una delle battaglie navali più cruciali del Mediterraneo, mentre nel 1940 le stesse acque furono teatro di scontri tra la Royal Navy e la Regia Marina italiana.

