Canyon spettacolare: situata a pochi chilometri dal centro, è una profonda gola calcarea scavata dal fiume Cassibile.
La Riserva naturale di Cavagrande del Cassibile, nel cuore della Sicilia orientale, non è semplicemente un canyon. È un abbraccio tra storia e natura, un racconto che si snoda nel tempo, tessuto dalle acque di un fiume che ha modellato la terra per millenni. Lungo i suoi dieci chilometri, le pareti rocciose si innalzano, altrettanto maestose quanto fragili, offrendo rifugio a una biodiversità sorprendente.
Qui, nei profondi laghetti di Avola Antica, l'acqua cristallina invita a rinfrescarsi, circondata dal profumo della macchia mediterranea e dal canto degli uccelli. L’eco di antiche civiltà risuona tra le pareti del canyon. Le necropoli sicule, con le loro "grotticelle" scolpite nella roccia, raccontano storie di vita e di morte, di una popolazione che ha trovato in questo luogo un rifugio e una casa.
Ogni angolo sembra custodire segreti, come la Grotta dei Briganti, rifugio di eremiti e fuggiaschi, che testimonia il legame tra uomo e natura, fatto di sfide e sopravvivenza. Ma Cavagrande è anche custode di eventi storici: si narra che qui, alla foce del Cassibile, gli Ateniesi si arresero nel 413 a.C., un dramma che ha segnato il corso della storia.

