Avola Antica, con le sue vestigia di un passato nobile, invita a percorrere stradine ciottolose tra i resti delle antiche chiese e muraglie, dove il profumo delle mandorle Pizzuta è un richiamo a un territorio intriso di storia e…
Avola Antica, avvolta da un'aura di mistero e storia, si erge maestosa sul Monte Aquilone. Le sue origini affondano nella leggenda, si narra che fosse la mitica Ibla Maggiore, un fulcro della civiltà sicana. Nel corso dei secoli, la città, testimone di dominazioni greche e romane, ha mantenuto un ruolo strategico. Fino al catastrofico terremoto del 1693, Avola era una cittadina montana dal fascino unico, con le sue "case-grotta" incastonate nella roccia calcarea, un'architettura che parlava di un'epoca in cui la natura e l'uomo coesistevano in armonia.
Dopo la devastazione, i sopravvissuti, guidati da Nicolò Pignatelli Aragona Cortés, si trasferirono a valle, dando vita a una nuova Avola, progettata secondo una pianta esagonale da Angelo Italia, un architetto gesuita. Oggi, passeggiando tra le rovine dell’antica città, è possibile avvertire l'eco di una vita che fu, tra i resti di chiese e un castello che dominava l'orizzonte, ora inghiottito dal tempo.
La visita a questi luoghi è arricchita dalla presenza dell’Eremo della Madonna delle Grazie, un sacro rifugio edificato nel 1729, e dal Parco Archeologico, dove si possono esplorare le necropoli sicule e gli antichi resti delle…

