La tonnara di Vendicari con la ciminiera e la Torre Sveva sul mare

ITINERARIO · Marzamemi

Vendicari in un giorno: pantani, tonnara e la spiaggia più bella d’Italia

Un giorno (6-7 ore con le pause)6 tappeA piedi su sentieri sterrati, per circa 4,4 km a tratta tra la tonnara e Calamosche. Si arriva in auto.

Un giorno nella Riserva di Vendicari: dai pantani con gli uccelli alla tonnara e alla Torre Sveva, dalla spiaggia di Vendicari a Calamosche, la baia premiata come più bella d’Italia. Per ogni tappa trovi cosa guardare e un consiglio pratico.

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L’ingresso di Vendicari e i pantani

Un pantano della Riserva di Vendicari con la vegetazione e gli uccelli40 minuti

La Riserva naturale orientata Oasi faunistica di Vendicari, istituita nel 1984, è una fascia di costa tra Noto e Marzamemi, con spiagge, aree umide e resti storici. Ha cinque ingressi: Eloro, Marianelli, Calamosche, Vendicari (l’ingresso principale, detto anche «centro» o «Tonnara») e Cittadella. Questo itinerario parte da quello centrale, da cui si raggiungono nello stesso giro tonnara, torre e spiaggia. Dall’ingresso un sentiero porta in pochi minuti al mare, tra la vegetazione. Lungo il percorso si costeggiano i pantani, cinque laghetti paralleli alla costa, profondi in media 30-40 centimetri: in ordine da nord a sud sono Piccolo, Grande, Roveto, Sichilli e Scirbia. Il Pantano Piccolo è il solo che non si prosciuga mai, perché ha sorgenti di acqua salmastra. Qui puoi osservare uccelli acquatici, tra cui i fenicotteri rosa, da lontano e senza disturbarli. Ci sono capanni di osservazione.

Consiglio

Porta acqua, cappello e scarpe comode: i sentieri sono interamente al sole. Il biglietto è a pagamento e gli orari cambiano tra estate e inverno: controlla prima.

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La tonnara di Vendicari

La ciminiera di mattoni e i pilastri di pietra della tonnara di Vendicari40 minuti

La prima cosa che vedi è la ciminiera di mattoni della tonnara, e accanto una fila di pilastri di pietra senza più il tetto: erano i magazzini dove si lavorava il tonno. Si raggiunge solo a piedi dopo essere entrati nella riserva. La pesca del tonno qui è antichissima. La tonnara attuale ha origini che le fonti datano al Seicento o al Settecento, e per un periodo fu controllata dalla famiglia Nicolaci. Nel 1914, in una ripresa della pesca, fu data in concessione ad Antonino Modica Munafò, che costruì lo stabilimento che vedi oggi, con una grande ciminiera e impianti moderni per la lavorazione e l’inscatolamento del tonno. Le due guerre mondiali la danneggiarono, e nel 1944 l’attività finì.

Consiglio

Cammina tra i pilastri e guarda le strutture senza arrampicarti: sono fragili. Rispetta i divieti e i cartelli.

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La Torre Sveva

La Torre Sveva sul mare Ionio nella Riserva di Vendicari25 minuti

Poco più in là sorge la Torre Sveva, sul mare, sulla punta nord del golfo. Il nome ricorda l’epoca sveva, ma le fonti la datano al XV secolo: fu costruita per proteggere la costa dalle incursioni dei saraceni e per difendere un deposito di merci, e continuò a servire per secoli. Nel Cinquecento fu inserita in un sistema di avvistamento costiero ideato da ingegneri spagnoli. Dopo il terremoto del 1693 subì danni e interventi, e nell’Ottocento fu usata come stalla e deposito della tonnara. Qui sono state girate anche scene del Commissario Montalbano. Accanto si trova il centro visitatori della riserva.

Consiglio

In certi periodi si può salire con la scala a chiocciola fino al terrazzo panoramico: da lassù si vedono insieme la tonnara, l’isolotto e il mare. Controlla se è aperto.

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La spiaggia di Vendicari

La spiaggia di Vendicari60 minuti

La spiaggia di Vendicari è la più grande della riserva: lunga, interamente sabbiosa, con le dune e i canneti alle spalle, l’isolotto di fronte e le rovine della tonnara che quasi entrano nell’acqua. Tra sabbia e mare si forma una barriera di alghe Posidonia, spessa circa cinque metri: si attraversa senza problemi e dietro c’è un’acqua cristallina. Salendo verso la torre, la costa diventa rocciosa. Una buona parte della spiaggia è vietata al pubblico, perché è un luogo di deposizione delle uova della tartaruga Caretta caretta.

Consiglio

Non entrare nelle zone recintate e porta via i rifiuti: i nidi sono molto fragili.

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Il sentiero costiero verso Calamosche

Il sentiero costiero con la costa rocciosa e la vegetazione verso Calamosche50 minuti

Dalla tonnara il sentiero prosegue verso nord per circa 4,4 km, seguendo la costa e passando accanto ai pantani. Dopo la torre il tratto diventa roccioso: si attraversa una caletta e si arriva a un capanno che segna all’incirca la metà del percorso, con il Pantano Piccolo alla sinistra. In circa quaranta minuti si arriva a Calamosche. Il percorso è bello ma senza ombra: la vegetazione è bassa e il sole picchia.

Consiglio

Parti con calma e con acqua: il ritorno è sullo stesso sentiero, quindi tieni energie per la strada indietro.

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Calamosche

La baia di Calamosche tra i due promontori rocciosi, nella Riserva di Vendicari90 minuti

Calamosche è la spiaggia più famosa della riserva: una piccola baia di sabbia di circa 200 metri, chiusa tra due promontori di roccia che riparano il mare dalle correnti. Nel 2005 la Guida Blu di Legambiente l’ha eletta «spiaggia più bella d’Italia». Ai lati ci sono grotte e cavità naturali, e il mare è quasi sempre calmo. Da qui si può uscire dalla riserva dall’ingresso di Calamosche, a circa venti minuti a piedi, un sentiero di circa 1,2 km, oppure tornare per dove sei venuto.

Consiglio

In alta stagione la baia si riempie: arriva presto o fuori dal weekend. Se esci dall’ingresso di Calamosche, ricorda che l’auto è rimasta all’altro ingresso: organizzati prima.

La mappa del percorso

Su telefono e tablet: un dito scorre la pagina, due dita muovono la mappa.

Domande frequenti

Per il giro descritto, tra tonnara, torre e Calamosche, serve una giornata intera: il sentiero tra la tonnara e Calamosche è lungo circa 4,4 km a tratta. Se hai meno tempo puoi vedere tonnara, torre e spiaggia in due o tre ore.