Giorno 1 · Catania, la città del vulcano
Il primo giorno è per Catania, la città più grande della Sicilia orientale. Si gira bene a piedi, ma ha così tante cose da vedere che difficilmente le vedrai tutte in un giorno: le prime tre notti sei qui, e puoi finire la visita la sera. Molte attrazioni sono lungo via Etnea, che attraversa il centro. In piazza del Duomo trovi la cattedrale di Sant’Agata, la Badia di Sant’Agata (vale la pena salire sulla cupola per il panorama), la fontana dell’Elefante e la fontana dell’Amenano. Entra nel teatro romano e nell’odeon, poi raggiungi il castello Ursino e porta Garibaldi. Se riesci, prenota una visita guidata al grande monastero di San Nicolò l’Arena, e concludi con una passeggiata nel giardino Bellini.
Consiglio
Catania si anima al tramonto, quando le persone riempiono vie e piazze: lascia la sera libera per camminare con calma e cenare in centro.
Giorno 2 · L’Etna e Aci Castello
Oggi ti alzi presto per salire sull’Etna, il vulcano attivo più alto d’Europa. Dal versante sud si arriva in auto in circa un’ora al Rifugio Sapienza, a circa 1.900 metri. Ci sono anche autobus da Catania, spesso da prenotare il giorno prima. Dal rifugio parte un breve percorso ad anello intorno ai crateri Silvestri, formati nel 1892 e oggi spenti, adatto anche a chi non cammina molto. Da qui si può salire con la funivia fino a circa 2.500 metri e proseguire a piedi sui sentieri segnalati. Più in alto, fino ai crateri sommitali, si va solo con guide alpine o vulcanologiche autorizzate. L’Etna cambia di continuo: nei periodi di attività alcune zone sono chiuse. Se il vulcano non fosse visitabile, un’alternativa è il parco delle gole dell’Alcantara, dove la lava ha incontrato l’acqua del fiume. Sulla via del ritorno fermati ad Aci Castello, un piccolo borgo con un castello su uno sperone di roccia davanti alla piazza principale. In una ventina di minuti a piedi lungo il mare si arriva ad Aci Trezza, con i suoi celebri faraglioni.
Consiglio
Controlla ogni mattina l’ordinanza in vigore e i bollettini sull’attività del vulcano: la sera prima scegli il programma, e se in quota le nuvole si chiudono, scendi. Porta scarpe da trekking, occhiali da sole e abiti a strati.
Giorno 3 · Taormina e Acireale
Imposta la sveglia presto per arrivare a Taormina prima degli autobus dei turisti. Lungo corso Umberto, la via principale, trovi la maggior parte delle attrazioni: porta Catania, il duomo, la torre dell’Orologio, piazza IX Aprile e il palazzo Corvaja. Non perdere il teatro antico, in posizione panoramica sulla costa e sull’Etna, testimonianza dell’epoca greca e romana. Se hai ancora energie, sali al santuario della Madonna della Rocca per il panorama sulla città. Poi scendi all’Isola Bella, per una visita o per un bagno. A metà pomeriggio riparti verso Catania e fermati ad Acireale, una città barocca con piazza Duomo e tantissime chiese. Fai una passeggiata in villa Belvedere, con la vista sulla Timpa, la costa a strapiombo, e termina al borgo di Santa Maria la Scala, dove al tramonto rientrano le barche.
Consiglio
Taormina è molto affollata: vieni la mattina presto o nel tardo pomeriggio, e porta scarpe comode per le salite.
Giorno 4 · Ragusa Ibla e Modica
Oggi entri nella Val di Noto, dove dopo il terremoto del 1693 le città furono ricostruite in stile barocco e oggi sono patrimonio UNESCO. Parti presto: da Catania servono circa un’ora e mezza. Da stanotte conviene dormire nel Sud-Est, per esempio a Marzamemi o a Ragusa Ibla. Ragusa ha due centri su due colline: Ragusa Ibla, la città antica, e Ragusa Superiore, quella nuova. Parti dalla cattedrale di San Giovanni Battista, scendi per la chiesa di Santa Maria alle Scale e Palazzo Cosentini, e risali a Ibla: Piazza Duomo con il Duomo di San Giorgio, il Circolo di Conversazione e il Giardino Ibleo. Nel pomeriggio Modica, famosa per il suo cioccolato, con due duomi: San Pietro in basso e San Giorgio in cima a una scalinata. Non perdere la chiesa rupestre di San Nicolò Inferiore, il castello dei Conti e i belvedere.
Consiglio
Su questo sito trovi due itinerari dedicati: «Ragusa Ibla in mezza giornata» e «Modica in un giorno». Con una sola giornata scegli i punti principali: Ragusa al mattino, Modica nel pomeriggio.
Giorno 5 · Ortigia
Il quinto giorno è tutto per Ortigia, il centro storico di Siracusa, collegato alla città da due ponti. Rallenta il ritmo: l’isola è piccola ma ha moltissimo da vedere, e d’estate puoi anche fare un bagno in una delle sue spiaggette. All’ingresso ti accolgono i resti del Tempio di Apollo, poi la fontana di Diana in piazza Archimede e piazza Duomo, dove il Duomo nasconde un tempio greco dedicato ad Atena. Non perdere il palazzo del Vermexio, con il geco scolpito all’angolo. Passeggia sul Foro Vittorio Emanuele II, la Fonte Aretusa con i papiri, il Castello Maniace, la Giudecca e il Forte Vigliena.
Consiglio
Su questo sito c’è l’itinerario «Ortigia in un giorno». Se sei in macchina, parcheggia a Siracusa e arriva a piedi: in Ortigia c’è la ZTL.
Giorno 6 · La Riserva di Vendicari e Marzamemi
Oggi un giorno quasi tutto di natura. La Riserva di Vendicari è l’ideale per unire paesaggio e spiaggia: si parcheggia fuori dall’ingresso e si prosegue a piedi tra i pantani, i laghetti paralleli alla costa, fino alla tonnara (con la ciminiera), alla Torre Sveva del Quattrocento e alle spiagge, Calamosche compresa. Lasciati un paio d’ore nel tardo pomeriggio per Marzamemi, a mezz’ora di auto: un antico villaggio di pescatori nato attorno a una grande piazza, con la tonnara, il palazzo dei principi di Villadorata, le due chiese e i porticcioli.
Consiglio
Su questo sito trovi gli itinerari «Vendicari in un giorno» e «Marzamemi in mezza giornata». Se il giorno dopo hai poco tempo, anticipa Siracusa a oggi o domani.
Giorno 7 · Siracusa e Noto
L’ultimo giorno unisce Siracusa e Noto, entrambe patrimonio UNESCO. A Siracusa, fuori da Ortigia, due tappe da non perdere: la visita guidata di San Giovanni alle Catacombe, con la cripta di San Marciano e le catacombe, e il Parco archeologico della Neapolis, con il teatro greco, l’anfiteatro romano, l’Orecchio di Dionisio e la grande ara di Ierone II. Poi Noto, la «capitale del barocco», con quasi tutto lungo corso Vittorio Emanuele: la chiesa di San Domenico, il teatro Tina Di Lorenzo, San Carlo, la cattedrale in cima alla scalinata e palazzo Ducezio. Chiudi con il palazzo Nicolaci di Villadorata, con la sala da ballo decorata, e con la porta Reale.
Consiglio
Su questo sito ci sono gli itinerari «Siracusa in un giorno» e «Noto in un giorno». Dividi la giornata: Siracusa al mattino, Noto nel pomeriggio.
La mappa del percorso
Su telefono e tablet: un dito scorre la pagina, due dita muovono la mappa.
Domande frequenti
Con sette giorni vedi i luoghi più celebri. Con dieci puoi muoverti con meno fretta e arrivare fino ad Agrigento, con la Valle dei Templi e la Scala dei Turchi.

