Il teatro antico di Taormina con l'Etna sullo sfondo e il mare

ITINERARIO

Sicilia orientale in 10 giorni: dall’Etna alla Valle dei Templi al barocco del Sud-Est

10 giorni10 tappeIn **auto**: noleggiarla è la scelta più comoda, perché molte tappe sono collegate male dai mezzi pubblici. Le città si visitano a piedi.

Dieci giorni in auto nella Sicilia orientale: Catania, l’Etna e Taormina, poi Caltagirone, la Villa del Casale e la Valle dei Templi, e il barocco del Sud-Est con Ragusa Ibla, Modica, Noto, Ortigia e Pantalica. Per ogni giorno trovi cosa vedere.

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Giorno 1 · Catania, la città del vulcano

Piazza del Duomo di Catania con la fontana dell'Elefante e la cattedrale di Sant'AgataUna giornata

Il primo giorno è tutto per Catania: è compatta e si gira a piedi, ma ha così tante attrazioni che non le vedrai tutte in una giornata. Le prime tre notti sei qui, quindi puoi recuperare nelle sere dei giorni successivi. Da non perdere: piazza del Duomo, con la cattedrale di Sant’Agata, la fontana dell’Elefante e quella dell’Amenano, e la Badia di Sant’Agata, dove conviene salire sulla cupola per il panorama. Poi piazza Università, una passeggiata su via Etnea e la via dei Crociferi, con tante chiese barocche in pochi metri. Visita il castello Ursino, il teatro romano con l’odeon, nascosti dietro le facciate delle case, la porta Garibaldi e il monastero di San Nicolò l’Arena (meglio con una visita guidata prenotata). Chiudi nel giardino Bellini.

Consiglio

Evita il traffico di Catania nelle ore di punta: in centro ci si muove a piedi. L’auto la puoi noleggiare dal terzo giorno, quando comincia il giro fuori città.

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Giorno 2 · Escursione sull’Etna

I crateri Silvestri sul versante sud dell'Etna con il paesaggio lavicoUna giornata

Oggi si sale sull’Etna, il vulcano attivo più alto d’Europa. Dal versante sud, il più comodo da Catania, si arriva al Rifugio Sapienza, a circa 1.900 metri: in auto in circa un’ora, oppure con un autobus che parte dalla stazione, da prenotare il giorno prima. Ci sono escursioni di vari livelli. Da solo puoi fare il giro dei crateri Silvestri, formati nel 1892 e oggi spenti, e salire con la funivia fino a circa 2.500 metri; più in alto, fino ai crateri sommitali, si va solo con guide alpine o vulcanologiche autorizzate. L’attività del vulcano decide tutto: in certi periodi alcune zone sono chiuse. Se non fosse visitabile, puoi dedicare più tempo a Catania o salire a quote più basse, dove vedi i crateri laterali in autonomia.

Consiglio

Controlla l’ordinanza in vigore e i bollettini sul vulcano il giorno prima. Porta scarpe da trekking, occhiali da sole e abiti a strati; se in quota le nuvole si chiudono, scendi.

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Giorno 3 · Messina e Acireale

La fontana di Orione davanti al duomo di MessinaUna giornata

Prendi l’auto per Messina e Acireale: non serve tutta la giornata, quindi puoi anche rilassarti in spiaggia o finire quello che ti resta di Catania. Messina occupa la punta nord-orientale dell’isola. Vale una mezza giornata per il duomo, di origine normanna e ricostruito dopo il terremoto del 1908, e per la fontana di Orione, della metà del Cinquecento, davanti al duomo. Poi il santuario della Madonna di Montalto, il tempio di Cristo Re, la galleria Vittorio Emanuele III e la chiesa della Santissima Annunziata dei Catalani. A metà pomeriggio torna verso Catania e fermati ad Acireale, costruita su un altopiano creato dall’Etna, con le scogliere a strapiombo sul mare. Guarda piazza Duomo, le tante chiese barocche, la villa Belvedere con il panorama sulla Timpa e il borgo di pescatori di Santa Maria la Scala.

Consiglio

Se hai poco tempo, scegli Acireale al tramonto: a Santa Maria la Scala vedi le barche tornare a riva.

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Giorno 4 · Taormina, gole dell’Alcantara e Aci Castello

Il teatro antico di Taormina con l'Etna sullo sfondo e il mareUna giornata

Arriva a Taormina di mattina presto: da metà mattina la città si riempie di pullman. Dopo aver lasciato l’auto in uno dei parcheggi alle porte, cammina lungo corso Umberto: porta Catania, il palazzo dei Duchi di Santo Stefano, il duomo, la torre dell’Orologio, piazza IX Aprile e il palazzo Corvaja. Il teatro antico è la perla della città, con l’affaccio sull’Etna. Se hai energie, sali al santuario della Madonna della Rocca; poi scendi all’Isola Bella per il bagno. A metà pomeriggio raggiungi in circa mezz’ora le gole dell’Alcantara, scavate dal fiume nella lava dell’Etna: pareti alte fino a 25 metri e larghe da 2 a 5 metri. D’estate puoi anche entrare nell’acqua fredda e risalire il fiume. Concludi la giornata ad Aci Castello, con il castello su uno sperone di roccia e, a una ventina di minuti a piedi, i faraglioni di Aci Trezza. Per la quarta notte conviene dormire tra Aci Castello e Acireale: eviti il traffico di Catania e domani parti già in direzione di Caltagirone.

Consiglio

Per le gole dell’Alcantara controlla come si accede (parco o accesso pubblico) e le condizioni del fiume prima di partire.

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Giorno 5 · Caltagirone, Piazza Armerina ed Enna

Un mosaico della villa romana del Casale a Piazza ArmerinaUna giornata

Oggi lasci la costa e vai verso l’entroterra, in direzione di Agrigento, dove dormirai una sola notte. Parti presto. Caltagirone, a circa un’ora da Catania e patrimonio UNESCO, è famosa per le sue ceramiche: nelle botteghe e anche nell’arredo urbano. Guarda la villa comunale, piazza Umberto I e soprattutto la scala di Santa Maria del Monte, una scalinata seicentesca di 142 gradini con le alzate decorate da maioliche. Poi la villa romana del Casale, vicino a Piazza Armerina: una grande villa di epoca tardo imperiale, patrimonio UNESCO, con oltre 3.000 metri quadri di mosaici. Non perdere il corridoio della grande caccia. Ci vogliono circa due ore. Dopo pranzo fai una passeggiata in Piazza Armerina (piazza Garibaldi, la cattedrale e la Commenda dei Cavalieri di Malta), poi in mezz’ora Enna, con il castello di Lombardia, la fontana del Ratto di Proserpina e la torre di Federico II. Poi circa un’ora d’auto fino ad Agrigento.

Consiglio

È la giornata più lunga in auto: tieni acqua e uno spuntino e fai in modo di arrivare ad Agrigento prima di sera.

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Giorno 6 · Agrigento: Valle dei Templi e Scala dei Turchi

Il Tempio della Concordia nella Valle dei Templi di AgrigentoUna giornata

Una mattina e un primo pomeriggio ad Agrigento bastano per le sue due mete più celebri. La Valle dei Templi è patrimonio UNESCO dal 1997: in realtà una collina, dove restano i templi dell’antica Akragas, fondata nel 582 a.C., tra cui quello della Concordia. Servono due o tre ore: tutto è esposto al sole, quindi vai la mattina presto o a fine giornata (il tramonto è splendido ma affollato). In pochi minuti raggiungi la Scala dei Turchi, una scogliera bianca di marna, modellata dagli agenti naturali. Oggi non è più possibile salirci: si guarda da vicino, dalla collina e poi dalla spiaggia, dove puoi anche fare un bagno. Se hai ancora tempo, passeggia nel centro storico di Agrigento: via Atenea, il belvedere Arancio, il duomo di San Gerlando e la scala degli Artisti. Poi, nel pomeriggio, parti per il Modicano, dove dormi le due notti successive: ci vuole un paio d’ore di auto.

Consiglio

Con una sola notte ad Agrigento comincia presto la Valle dei Templi per partire entro il primo pomeriggio. Se vuoi un viaggio di nove giorni, puoi togliere Agrigento e proseguire dal giorno 5 verso il Modicano.

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Giorno 7 · Ragusa, Scicli e Modica

Ragusa Ibla vista dall'alto con il Duomo di San Giorgio e i tetti della città baroccaUna giornata

Torni a est, nella Val di Noto, dove dopo il terremoto del 1693 le città furono ricostruite in stile barocco e oggi sono patrimonio UNESCO. Stanotte hai dormito nel Modicano e ci resti anche stasera. Ragusa ha due centri su due colline: Ragusa Ibla, la città antica, e Ragusa Superiore. Parti dalla cattedrale di San Giovanni Battista, scendi per la chiesa di Santa Maria alle Scale e Palazzo Cosentini, poi risali a Ibla: Piazza Duomo con il Duomo di San Giorgio, piazza Pola e il Giardino Ibleo. Poi Scicli, set del Commissario Montalbano, con i suoi palazzi barocchi (Spadaro, Bonelli Patanè, Beneventano), il municipio e la chiesa di San Giovanni Evangelista. Infine Modica, con il suo cioccolato e i due duomi: San Pietro in basso e San Giorgio in cima a una scalinata, la chiesa rupestre di San Nicolò Inferiore e i belvedere.

Consiglio

Su questo sito trovi tre itinerari: «Ragusa Ibla in mezza giornata», «Scicli in un giorno» e «Modica in un giorno». In una giornata scegli i punti principali di ognuna.

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Giorno 8 · Noto, Vendicari, Isola delle Correnti e Marzamemi

La cattedrale di Noto in cima alla scalinata, con la piazza e il cieloUna giornata

Oggi giri il sud-est dell’isola: tante tappe, ma quasi tutte veloci. Cominci con Noto, la «capitale del barocco», con quasi tutto lungo corso Vittorio Emanuele: la chiesa di San Domenico, il teatro Tina Di Lorenzo, la cattedrale in cima alla scalinata, palazzo Ducezio (si sale al terrazzo), palazzo Nicolaci di Villadorata con il salone da ballo, la chiesa di Montevergine e la porta Reale. Poi la Riserva di Vendicari, a mezz’ora: la tonnara, la Torre Sveva e i sentieri tra i pantani, con le spiagge per un bagno. Per chi ha ancora voglia di mare, un’altra mezz’ora e sei all’Isola delle Correnti, il punto più meridionale della Sicilia, dove si incontrano Ionio e Mediterraneo. Concludi a Marzamemi, il borgo di pescatori nato attorno a una grande piazza, con la tonnara, le due chiese e la luce calda del tramonto. Qui puoi dormire.

Consiglio

Su questo sito trovi gli itinerari «Noto in un giorno», «Vendicari in un giorno», «Isola delle Correnti in mezza giornata» e «Marzamemi in mezza giornata». Se vuoi, salta una tappa: non tutto entra in una giornata.

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Giorno 9 · Ortigia e Siracusa

Interni del Castello Maniace sulla punta dell'isola di OrtigiaUna giornata

Il penultimo giorno è per Ortigia, il centro storico di Siracusa, patrimonio UNESCO, collegato alla città da due ponti. Girala a piedi: i resti del tempio di Apollo, piazza Archimede con la fontana di Diana, piazza Duomo con il Duomo costruito dentro un tempio greco dedicato ad Atena, il Foro Vittorio Emanuele II, la Fonte Aretusa con i papiri, il Castello Maniace e la Giudecca. D’estate puoi fare un bagno in una delle sue spiaggette. A metà pomeriggio raggiungi Siracusa: la chiesa di San Giovanni alle Catacombe con la cripta di San Marciano e le catacombe (visita guidata), e il Parco archeologico della Neapolis, con il teatro greco e l’anfiteatro romano. Per l’ultima notte dormi a Siracusa o in Ortigia: Pantalica è a tre quarti d’ora.

Consiglio

Su questo sito trovi «Ortigia in un giorno» e «Siracusa in un giorno». Se arrivi in auto, parcheggia a Siracusa: in Ortigia c’è la ZTL.

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Giorno 10 · Pantalica e Augusta

Le tombe a grotticella scavate nelle pareti di PantalicaUna giornata

L’ultima giornata ha due tappe meno note. Da Siracusa, in circa tre quarti d’ora, arrivi alla necropoli di Pantalica, patrimonio UNESCO: si entra a piedi e si scoprono migliaia di tombe scavate nella roccia di un canyon, in due periodi, tra il XIII e l’XI secolo a.C. e tra il IX e l’VIII secolo a.C.. Si può fare un anello di circa 8 km, in due ore e mezza, che scende fino al fiume Anapo e risale, oppure percorrerne solo un tratto. Poi, sulla strada verso l’aeroporto di Catania, Augusta: si visita in circa un’ora. Vedi la porta Spagnola, il castello Svevo, il ponte Spagnolo e, al largo, i forti Garsia e Vittoria.

Consiglio

Su questo sito c’è «Pantalica in mezza giornata»: porta acqua, cappello e una torcia. Se il volo è nel pomeriggio, tieni un margine di tempo per il rientro all’aeroporto.

La mappa del percorso

Su telefono e tablet: un dito scorre la pagina, due dita muovono la mappa.

Domande frequenti

Con dieci giorni vedi tutto, Agrigento compresa. Se togli Agrigento bastano nove giorni. Con meno tempo c’è l’itinerario di sette giorni (Catania, Etna, Taormina e il Sud-Est).