Piazza Regina Margherita e le casette dei pescatori
Si comincia da piazza Regina Margherita, il cuore di Marzamemi e l’immagine che trovi in quasi tutte le foto del borgo. Le prime tappe sono tutte a pochi passi una dall’altra, ma c’è molto da guardare. Intorno alla piazza ci sono case basse, dove vivevano le famiglie dei pescatori: furono ristrutturate nel 1752, insieme al palazzo, e una di loro ha ancora la data scolpita sopra la porta. La piazza è nota anche come «piazza delle due chiese», perché due chiese si guardano da lati opposti. Il borgo è nato con la tonnara: secondo la tradizione fondata in epoca araba, intorno all’anno Mille, nel 1630 passò ai principi di Villadorata.
Consiglio
In estate la piazza si riempie di tavolini: vieni la mattina presto o nel tardo pomeriggio per camminarci con calma. Ci sono parcheggi a poche centinaia di metri a piedi.
Le due chiese della piazza
La chiesa nuova è San Francesco di Paola, il santo patrono del borgo: costruita tra il 1945 e il 1950 in pietra arenaria, ha una facciata a capanna con un grande rosone e un interno a navata unica con volta gotica. Ogni anno, il lunedì dopo Ferragosto, la statua del santo esce in processione, anche in mare su un peschereccio addobbato. Dalla parte opposta c’è la chiesa della Tonnara, l’antica San Francesco di Paola, detta anche chiesa della Madonna del Carmelo: risale al 1752 ed è collegata da un arco all’ingresso della piazza. Oggi è sconsacrata e chiusa, ma la facciata semplice, con il campanile a vela, si vede bene da fuori.
Consiglio
Guarda le due facciate una dopo l’altra: la vecchia e la nuova raccontano due epoche del borgo. La chiesa della Tonnara non si visita.
Il Palazzo dei Principi di Villadorata
Sul lato ovest della piazza si alza il Palazzo dei Principi di Villadorata, costruito nel 1752 in pietra arenaria: un esempio sobrio di barocco siciliano, con un grande portale ad arco e, sopra, lo stemma della famiglia. Guarda le grondaie in pietra con volti umani. Era la residenza estiva dei Nicolaci, principi di Villadorata, e da qui si seguivano i commerci legati alla pesca e alla lavorazione del tonno. Oggi l’aspetto un po’ consumato lo rende ancora più suggestivo, e il cortile interno viene usato per eventi e cerimonie.
Consiglio
Il palazzo si guarda soprattutto da fuori: l’interno si apre solo in occasione di eventi o visite, quindi controlla se c’è qualcosa in programma.
La vecchia tonnara e la loggia degli Scieri
Alle spalle del palazzo si entra nella vecchia tonnara di Marzamemi, una delle più antiche della Sicilia. Ha cambiato forma più volte e ha avuto il suo grande sviluppo a metà del Settecento; la mattanza e la lavorazione del tonno sono andate avanti fino a dopo la seconda guerra mondiale, e oggi la tonnara non è più in funzione. Le antiche rimesse per le barche sono diventate la loggia degli Scieri, un’unica grande sala di oltre 700 metri quadrati, scandita da arcate in tufo e aperta direttamente sul mare. Gli scieri erano le grandi barche usate per la pesca del tonno, che da qui scendevano in acqua.
Consiglio
L’accesso dipende dagli eventi e dalle visite organizzate: informati prima, perché la loggia è uno degli scorci più belli del borgo.
La Balata, il secondo porticciolo
Appena fuori dalla piazza c’è la Balata, il secondo porticciolo del borgo: il nome viene dall’arabo e ricorda le lastre di pietra della vecchia pavimentazione. Sul suo bordo si affacciano due grandi edifici, la Vecchia Fabbrica, un tempo fabbrica del ghiaccio, e la Casa Cappuccio. In estate la Balata si anima: a luglio ospita il Festival del Cinema di Frontiera.
Consiglio
Se vieni a luglio, controlla il programma del festival: la Balata cambia completamente tra il giorno e la sera.
Il molo San Francesco di Paola
Il molo San Francesco di Paola, dedicato al patrono, è stato riqualificato da poco con una pavimentazione in pietra di Comiso e pietra lavica che si allunga verso il mare, come una piccola passerella. Ai lati ci sono le barche da pesca, che ancora oggi escono ogni giorno, con corde arrotolate e reti stese. Dal fondo si vede la piazza e il borgo da fuori.
Consiglio
Arriva fino in fondo: è il miglior punto per fotografare il borgo con le barche in primo piano.
Il Vicolo delle Sirene
Tornando in piazza, prima di arrivare al mare, imbocca il Vicolo delle Sirene: è uno dei luoghi più fotografati di Marzamemi, insieme alla piazza. Il nome viene dal grande murale che decora un intero muro: le sirene hanno la pelle chiara e i capelli rosso fuoco, e sembrano prendere vita sulla parete. Le case del borgo sono decorate in modi diversi e spesso ornate da piante e fiori: una tappa breve, ma tra le più fotografate.
Consiglio
Il vicolo è stretto e molto fotografato: scatta con calma e lascia spazio a chi passa.
Litorale della Spinazza
Chiudi il giro con Litorale della Spinazza, la spiaggia più vicina al borgo, a poche centinaia di metri dalla piazza: sabbia, acqua limpida e un tratto in gran parte libero, con qualche stabilimento attrezzato e punti di ristoro. D’estate è molto frequentata, soprattutto nel tardo pomeriggio, prima che le persone tornino nel borgo per la cena.
Consiglio
Se vuoi un posto più tranquillo, vai la mattina presto o fuori dal weekend.
La mappa del percorso
Su telefono e tablet: un dito scorre la pagina, due dita muovono la mappa.
Domande frequenti
Il borgo si gira in una o due ore. Con la spiaggia, qualche pausa e una sosta a tavola si arriva a mezza giornata; se aggiungi anche Vendicari, a una giornata.

