Portopalo e la Piazza dei Due Mari
Si comincia da Portopalo di Capo Passero, il comune più meridionale della Sicilia: si trova più a sud della città di Tunisi. È un piccolo borgo di pescatori e agricoltori, circondato dai campi e dalle serre di Pachino. La Piazza dei Due Mari è una terrazza da cui si vedono la tonnara, il Castello Tafuri, il tratto di costa e le due isole: l’isola di Capo Passero, con il suo forte, e l’Isola delle Correnti, quella dove stai andando. È il posto giusto per orientarti prima di partire: da qui si vede dove andrai.
Consiglio
Porta acqua e cappello: l’ultimo tratto del percorso è lontano dal paese e c’è poca ombra.
La tonnara e il Castello Tafuri
Poco più avanti si vedono i resti della tonnara di Portopalo, una delle tante della Sicilia: come a Marzamemi, qui la pesca del tonno ebbe un ruolo importante nell’economia della zona. Accanto sorge il Castello Tafuri, che si riconosce da lontano e che di solito si guarda da fuori.
Consiglio
Queste due tappe si vedono dall’esterno: se vuoi entrare, informati su visite o eventi.
La strada tra le serre e il parcheggio sul mare
Dal centro di Portopalo l’Isola delle Correnti è a circa 8 chilometri, verso sud: sono 14-15 km da Marzamemi e circa 10 da Pachino. Si arriva solo con un mezzo privato, perché non ci sono collegamenti pubblici. Si attraversano le distese di campi e serre di Pachino: un territorio che sembra quasi dimenticato. Più ci si avvicina, più la strada si restringe, e l’ultimo tratto è sterrato, direttamente sulla sabbia: porta a un grande parcheggio a pochissimi passi dal mare.
Consiglio
Vai piano sul tratto sterrato. Se l’auto è bassa, controlla com’è la strada prima di partire.
Il Cristo Redentore e la leggenda di Ulisse
Sul sentiero che porta dalla spiaggia verso l’isola, su un piccolo rialzo, sorge la statua del Cristo Redentore. Si trova qui dal 2019 ed è scolpita a braccia aperte, rivolta verso l’isola, come per accogliere chi arriva. Alla base ci sono alcune targhe, tra cui una del CAI, che celebrano questo luogo come punto più meridionale e ricordano la leggenda di Ulisse. Il luogo è legato a una leggenda: si racconta che qui Ulisse, tornando da Troia, sia approdato e abbia consacrato un monumento a Ecuba, regina di Troia.
Consiglio
Leggi le targhe alla base della statua: raccontano perché questo luogo è speciale.
L’isola, il faro e la vegetazione
L’Isola delle Correnti è una piccola isola tondeggiante, alta appena 4 metri sul mare, collegata alla terraferma da una lingua di terra che con la marea può restare in parte sommersa. Sull’isola c’è un faro attivo, costruito nel 1865 e gestito dalla Marina Militare. La costruzione rettangolare accanto, dove un tempo viveva il guardiano con la famiglia, oggi è in abbandono. Intorno cresce la vegetazione mediterranea, con capperi, porro selvatico e arbusti della macchia. Per proteggerla, dal 1987 l’isola è stata inclusa nel piano delle riserve naturali.
Consiglio
Vai sull’isola solo con il mare calmo: a volte si arriva a piedi con l’acqua fino alla vita, ma le correnti sono forti. Se hai dubbi, resta sulla spiaggia.
La spiaggia dorata e il bagno
Davanti all’isola si allunga una spiaggia lunga e profonda, dorata, con qualche stabilimento dove noleggiare lettini e ombrelloni. Il nome dell’isola viene proprio dal punto in cui si incontrano le acque dello Ionio e del Mediterraneo: fondendosi, creano increspature e sfumature di blu che cambiano di continuo. Qui il vento è spesso forte, ed è un posto ideale per chi pratica sport sul mare. Proprio per questo le correnti sono insidiose: non è il posto adatto per far giocare i bambini in acqua senza controllo. In alcuni periodi dell’anno certi tratti sono recintati e vietati, perché qui depone le uova la tartaruga Caretta caretta. C’è comunque molto spazio.
Consiglio
Non entrare nei recinti dei nidi e non lasciare rifiuti: la spiaggia è tra le più importanti della Sicilia per i nidi delle tartarughe.
La mappa del percorso
Su telefono e tablet: un dito scorre la pagina, due dita muovono la mappa.
Domande frequenti
Solo con un mezzo privato. Da Portopalo sono circa 8 km verso sud, da Marzamemi 14-15 km. L’ultimo tratto è sterrato sulla sabbia e finisce in un grande parcheggio vicino al mare.

