Giro di vite contro chi non versa il tributo. Il Comune annuncia il pugno duro: stop ai furbetti. Quanto ricevuto dalla tassa di soggiorno sarà investito sempre in ambito turistico.


Entro il 30 aprile 2018 tutte le strutture ricettive che hanno trattenuto la tassa di soggiorno per gli ospiti giunti a Noto nel 2017 dovranno versarla nelle casse comunali. Chi non lo fa rischia mora, sanzione e anche la sospensione dell’attività. E non è finita, il Comune ha acquistato un software che permette di incrociare i dati del web prelevati dai più noti portali turistici con quelli in possesso dell’amministrazione comunale per contrastare eventuali abusivi e furbetti.

Sono stati il sindaco Corrado Bonfanti e l’assessore al Turismo Giusi Solerte ad annunciare il giro di vite nei confronti delle strutture furbette. Il gettito 2016 è stato pari a 104 mila euro per il 2017 il comune si attende un aumento, considerando che l’Osservatorio regionale sul Turismo ha evidenziato un +30% di turisti a Noto durante lo scorso anno.

Numeri che andranno tenuti d’occhio: secondo un’altra proiezione il gettito della tassa di soggiorno applicata nelle strutture netine dovrebbe sfiorare i 400 mila euro.

Fonte: notonews