| Denominazione:
RNO Oasi Faunistica di Vendicari
Provincia:
SR
Comuni:
Noto
Estensione zona A - zona B
1335,62 Ha di cui 521,25 in zona A e 714,37 in zona B
Riferimenti geografici:
I.G.M. - F. 277 III N.O.; 277 III N.E.; 277 IV S.O.; 277 IV S.E.
La fauna presente nella zona è ricchissima
di uccelli e varia in base alle stagioni ed alla fisiologia degli
animali stessi: in estate i pantani riducono molto la loro profondità
per l’evaporazione e non offrono le stesse opportunità
del periodo primaverile. In giugno-luglio restano solo pochi migratori
estivi. A metà agosto è in pieno svolgimento la migrazione
autunnale per cui è possibile avvistare molti ciconiformi,
soprattutto aironi cinerini, garzette e le rare spatole che, fatto
eccezionale, qui a Vendicari accorrono numerose e con grande regolarità.
Ai gabbiani rosei si uniscono i reali e i corsi, che rimarranno
per tutto settembre. Le prime intense piogge rappresentano un momento
importante perché segnano l’arrivo dei piccoli trampolieri,
come gambecchi e piovanelli, di ritorno dalle aree di riproduzione
in stormi numerosissimi molto ricchi in specie che si trattengono
sino a tutto ottobre e, se l’inverno non sarà molto
piovoso, qualche individuo si fermerà a svernare. Alla fine
di ottobre arrivano le varie specie d’anatra, mentre ai primi
di novembre, giungono altre specie di gabbiano, come il comune e
gli adulti di corallino provenienti dal Mediterraneo Orientale (i
giovani svernano in Atlantico). Nei mesi autunnali sarà possibile
avvistare i bellissimi fenicotteri provenienti dalla Camargue francese,
che qui fanno tappa durante la migrazione che li porterà
a trascorrere l’inverno in Tunisia. La gru, invece, è
un raro visitatore. In dicembre, ad inverno avviato, vengono le
folaghe, che però non sono regolari nella loro presenza e
ancora oche, cigni reali, anatre di profondità e di superficie,
soprattutto volpoche, che qui a Vendicari rappresentano la maggiore
popolazione svernante d’Italia. Sono anatre grosse, nere e
bianche, che sono state scelte come simbolo della riserva. In inverno
si possono osservare anche grossi gruppi di gabbiano zafferano.
Qui svernano regolarmente anche l’upupa e il pettazzurro che,
di norma, trascorrono l’inverno in Africa. Sul mare, in questo
periodo, le sule pescano a pochi metri dalla costa e gli stercorari
intorno all’isola. Sverna qui anche l’occhione, trampoliere
di dimensioni medio-grandi in rapido declino in Europa. Dall’inizio
di febbraio inizia la migrazione degli svernanti, che risalgono
verso le zone di nidificazione e la palude vedrà mutare rapidamente
il suo aspetto a causa delle ondate migratorie. A fine marzo e per
tutto aprile ci sarà il massimo della varietà: tra
i limicoli (trampolieri di dimensioni piccole e medie dal lungo
becco sottile, specializzato a frugare alla ricerca di cibo nelle
sabbie e nei fanghi palustri) si distingue il cavaliere d’Italia.
Tra le presenze più curiose figura il mignattaio, un ibis
dagli splendidi riflessi color porpora che è l’animale
simbolo della Riserva del Biviere di Gela, altra area Ramsar siciliana
in provincia di Caltanissetta. Nello stesso tempo sulle dune e nelle
campagne circostanti passano gruppi di decine di tortore, coloratissimi
rigogoli, cuculi e upupe. I cespugli e gli alberi della macchia
ospitano i passeriformi di ritorno dall’Africa. Per tutta
la prima metà di maggio domineranno i piccoli trampolieri:
la loro presenza dipenderà dal livello dell’acqua.
La nidificazione a Vendicari è meno significativa rispetto
ai Pantani della Sicilia Sud-orientale che, a 20 km di distanza,
presentano un livello dell’acqua e un salicornieto con condizioni
più idonee alle esigenze del cavaliere d’Italia. A
Vendicari nidificano il fratino, le gallinelle d’acqua, i
porciglioni, le cannaiole, e qualche esemplare di tuffetto.

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