| Lo strepitoso
"successo" ecologico di Vendicari è
dovuto alla multiformità del suo habitat ripartito in diversi
biotopi: costa rocciosa, costa sabbiosa, macchia mediterranea, pantani
(salmastri e d'acqua dolce), saline, garighe e aree coltivate.
In ogni ambiente umido attecchiscono piante acquatiche e ripariali
adattate alle condizioni di temperatura, salinità e profondità
delle acque e variano anche le popolazioni di invertebrati e microvertebrati:
in questo modo l'offerta di nutrimento per gli uccelli è
estremamente eterogenea.In differenti zone della riserva domina
la gariga a timo arbustivo, a palma nana ed a spinaporci. Nelle
radure, in autunno, spiccano le fioriture azzurro-violacee della
mandragora autunnale, pianta tossica impiegata per scopi officinali.
La costa rocciosa è invece il regno del finocchio di mare
e dello statice siracusano, mentre quella sabbiosa varia in base
alla distanza dalla linea di costa, per la vicinanza ai pantani
e per la loro salinità.Un aspetto della vegetazione a macchia
è quello caratterizzato da mirto e lentisco (arbusti sempreverdi).La
vegetazione delle paludi, con alto grado di salinità, ospita
la salicornia fruticosa che colora di rosso le rive e la salicornia
glauca. Il canneto nelle aree umide svolge un ruolo ecologico fondamentale
perché consente la nidificazione agli uccelli palustri e
dà rifugio a parecchi invertebrati e microvertebrati.La fauna
presente nella zona è ricchissima di uccelli e varia in base
alle stagioni ed alla fisiologia degli animali stessi: in estate
i pantani riducono molto la loro profondità per l’evaporazione
e non offrono le stesse opportunità del periodo primaverile.
In giugno-luglio restano solo pochi migratori estivi che hanno perduto
la stagione riproduttiva, come gli aironi cinerini e le garzette,
grossi trampolieri che si appostano per catturare gli avannotti
boccheggianti nelle pozze, un grosso stormo di gabbiani immaturi,
quasi tutti reali e pochi gabbiani corsi.
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