Comune: Ammanchi, presentata la denuncia.
Da questo momento c’è la possibilità di pagare nelle mani del segretario comunale.
PACHINO – Un cambiamento nelle modalità della levata dei protesti, con la possibilità di pagare nelle mani del segretario comunale solo con assegni circolari in modo da garantire la tracciabilità delle somme di denaro. È questa la decisione adottata dalla segreteria generale del comune di Pachino, dopo la scoperta dell’ammanco di circa 600 mila euro dalla cassa cambiali. Si corre ai ripari, dunque, dopo il clamoroso buco di oltre mezzo milione di euro, ed ora si cerca di capire di chi sono le responsabilità.
L’ex segretario Sebastiano Grande ha sporto una denuncia- querela non appena ha avuto contezza degli ammanchi, ammanchi che, a questo punto, spiegano come il giro di introiti della cassa protesti nell’ultimo periodo si era notevolmente ridotto. Intanto il sindaco di Pachino Paolo Bonaiuto, ancora una volta ha tenuto a ribadire come le somme che mancano non fanno riferimento alle casse comunali, anzi il comune, con il buco nero scoperto, non c’entra proprio nulla. «Onde evitare interpretazioni distorte, -ha affermato Bonaiuto- sia chiaro che al comune non manca neppure una lira.
Gli ammanchi che si sono verificati afferiscono ad una specifica cassa gestita dalle segreterie generali e sono relative ad un servizio, quello del protesto di cambiali, che non viene svolto dal comune né da personale comunale o da suoi dipendenti, e che ha una cassa a sé stante. Il buco, -ha affermato Bonaiuto- è stato scoperto dopo che sono stati effettuati dei controlli sulla cassa che prima non venivano compiuti, ma ribadisco che non si tratta di una cassa comunale, ma di una attività che viene svolta dai segretari per effetto della legge cambiaria, attività che non ha nulla a che fare con l’azione amministrativa o con soldi pubblici ». I controlli sarebbero stati effettuati dai due segretari generali di Pachino e Portopalo, ed avrebbero portato alla scoperta di una situazione risalente nel tempo. Le somme infatti presenti sulla carta, non rispondevano a quanto depositato nelle casse del Banco di Sicilia dove materialmente non sarebbero mai arrivate. L’ex segretario generale Sebastiano Grande, appena scoperto l’ammanco, ha sporto una denuncia querela, per cui si è aperta una delicata indagine tuttora in corso.
«Non posso rilasciare dichiarazioni sulla vicenda che è oggetto di una inchiesta giudiziaria, -ha affermato Grande-. Ho presentato una dettagliata denuncia alla Guardia di Finanza affinché vengano accertate le responsabilità ». Intanto le Fiamme gialle hanno effettuato controlli alla segreteria comunale di Portopalo.
Autore: Salvatore Marziano.
Fonte: La Sicilia 12/03/2010


PACHINO – La recrudescenza criminale preoccupa Nino Gullotta, presidente Apac (associazione pachinese anticrimine) che nei giorni scorsi ha scritto una lunga lettera al presidente della Repubblica e ad una sfilza di autorità, per sottolineare e denunciare la recrudescenza criminosa che ha visto le sue punte di iceberg nell’attentato al direttore della Bcc di Pachino e nelle numerose risse che si sono verificate a Marzamemi.
PORTOPALO -
PACHINO – Recependo una proposta del preside Corrado Dipietro, l’amministrazione comunale pachinese farà stampare degli opuscoli con notizie inerenti la storia di Pachino, in occasione del 250° anniversario della sua costituzione. Un progetto che andrà a colmare numerose lacune che si palesano soprattutto fra i giovani di ogni ordine e grado, che sconoscono il passato della loro città.
PORTOPALO – Determinate per il 2010 le tariffe dei tributi comunali. Per il Comune di Portopalo, con decorrenza 1 gennaio 2010, la tariffa del canone occupazione spazi ed aree pubbliche viene confermata quella dell’anno precedente. Anche per l’imposta comunale sulla pubblicità e per i diritti sulle pubbliche affissioni, sono confermate le tariffe del 2009.


