| L’Eloro
Doc prende il nome dalla cittadina di Eloro, in provincia
di Siracusa, uno degli spunti panoramici più belli dell'intero
litorale del Golfo di Noto, nonché sito archeologico di rilievo
per le importanti testimonianze della civiltà greca. Il nero
d'Avola diventato il vitigno simbolo della rinascita, in senso qualitativo,
della viticultura siciliana ha avuto origine proprio in questa zona.
L'interazione fra il microclima, l'acqua salmastra e il terreno
conferiscono alle uve di nero d'Avola prodotte in questa parte della
Sicilia sud orientale caratteristiche organolettiche particolari
che le rendono diverse dalle uve dello staesso vitigno prodotte
in altre zone della Sicilia.
Il nero d'avola è coltivato principalmente
ad alberello o a spalliera e da sempre rende uve ad alta gradazione
zuccherina che consentono al vino che ne viene prodotto di arrivare
con facilità ad oltre 15 gradi alcolici. Il cambio di allevamento,
grazie all'introduzione di particolari criteri, ha permesso di abbassare
il contenuto di zuccheri e ad aumentarne l'acidità delle
uve di questo vino rosso siciliano. La vinificazione in purezza
ne fa uno dei più grandi vini rossi italiani: di struttura,
dal carattere possente, intenso, armonico, caldo, adatto all'affinamento
in legni pregiati. Alla degustazione il nero d'avola ha un colore
rosso rubino intenso, brillante, vivace, con riflessi violacei,
se giovane, o granati, dopo l'invecchiamento; l'aroma è complesso,
con note di viola e spezie (liquirizia e chiodi di garofano); prugna
secca, ciliegia, mora, ribes nero, lampone e cioccolato, cuoio e
tabacco, sono alcune delle caratteristiche e dei principali sentori
che caratterizzano i vini prodotti con nero d'avola. |
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